Informazioni
Questo studio nasce dall’esigenza di ascoltare le voci delle persone con Malattia di Parkinson e di altri soggetti coinvolti nel modo di vivere il dolore cronico, una condizione spesso trascurata, ma che riguarda fino all’85% delle persone con diagnosi di Parkinson. Il dolore in cronico ha una componente soggettiva, temporale, relazionale e identitaria che non sempre emerge nei protocolli clinici di valutazione.
Attraverso il metodo del body mapping, intendiamo rendere visibile ciò che non si vede, esplorando i temi che emergono dal corpo vissuto integrato con la narrazione personale.
PERCHE’ PARTECIPARE?

Pazienti
Partecipare significa avere la possibilità di esprimere il proprio modo di vivere e affrontare il dolore nel proprio corpo attraverso una pluralità di linguaggi ( elementi grafici, simboli e narrazioni). Il body mapping è un atto creativo, ma anche riflessivo: aiuta ad osservare e raccontare l’esperienza così com’è, nel proprio corpo, con i propri tempi. Non si tratta di un trattamento, ma di uno spazio per comprendere meglio sé stessi, per immaginare, riscoprire e rinarrare la propria esperienza, anche in dialogo con i professionisti sanitari e persone significative nella propria esperienza ( es. parenti, amici, ecc), se lo si desidera.

Caregiver
Sostenere una persona vicina nella partecipazione a questo progetto può significare accompagnarlo in un percorso di consapevolezza corporea, offrendo uno spazio sicuro in cui immaginarsi e raccontarsi. Il dolore cronico modifica le relazioni, il modo di abitare il quotidiano, e spesso isola. Il body mapping può diventare un ponte tra percezione e comunicazione, favorendo nuove forme di condivisione e comprensione. Inoltre,è possibile partecipare all’esperienza in qualità di persona significativa per la persona con malattia di Parkinson, rappresentando a livello corporeo la propria esperienza di cura. I materiali e le riflessioni prodotte possono aiutare a vedere il modo di vivere il dolore e le strategie per affrontarlo da un’altra prospettiva.

Clinici
Questo studio rappresenta un’opportunità per accedere a una comprensione più profonda e incarnata del dolore cronico nella Malattia di Parkinson. Le mappe e le narrazioni generate non sono meri racconti, ma strumenti trasformativi che rendono visibili le dinamiche temporali, emotive e relazionali del dolore. Sostenere la partecipazione dei propri pazienti e/o partecipare come professionisti significa arricchire la pratica clinica con uno sguardo più attento alla soggettività. Si potrebbero creare nuove possibilità di alleanza terapeutica e strumenti di consapevolezza rispetto a come la propria pratica professionale e il proprio vissuto vengano influenzati dall’altro.